Luglio: culmine dell’estate

//Luglio: culmine dell’estate

A Foligno, come in tutte le valli interne del Centro Italia, Luglio è, insieme ad Agosto, il mese più caldo e secco dell’anno. La temperatura media massima nel periodo 1993-2011 è di 32,4°, la minima di 17,1°C. La media delle precipitazioni è di soli 32 millimetri, con un numero di eventi piovosi molto variabile da anno in anno, ma in media, ovviamente, scarso: circa tre volte. Per ragioni orografiche, i temporali pomeridiani termoconvettivi raramente interessano la Valle Umbra. Difficile anche distinguere fra varie fasi all’interno del mese: si può però notare una maggiore frequenza delle precipitazioni nei giorni fra il 7 e l’11. Precipitazioni che sono spesso violente, a causa della grande energia immessa nel suolo e nel sistema atmosferico da un sole praticamente perpendicolare.
Nel mese di Luglio si sono registrati i principali valori record delle temperature: in particolare, il giorno 29 del 2005 è stato stabilito l’attuale primato delle massime, con 41,4°C.

Dal punto di vista delle sensazioni soggettive, la grande calura è stemperata spesso dalle brezze pomeridiane. Di notte, la faccenda si complica. Chi può tenere le finestre aperte, specie in campagna, riesce a dormire. Gli altri se la passano maluccio. La lontananza dal mare e la posizione “acconcata” della nostra città ne fanno in sostanza uno dei massimi templi del caldo in Italia Centrale.
Tornando alle piogge, occorre rilevare come i temporali pomeridiani, anche in montagna, si facciano più rari, rispetto a giugno: la maggiore forza di compressione dell’alta pressione impedisce alle bolle d’aria calda di staccarsi dal suolo, mentre le temperature molto alte ostacolano la condensazione del vapore acqueo.
In montagna si sta ovviamente meglio. Già a Rasiglia (650 m.) le massime sono di tre gradi più basse, le minime di ben 5: con 12,6 gradi verso le 5 del mattino è difficile non tenere la finestra chiusa, magari gettando sul letto una leggera coperta. Se a Foligno città cadono mediamente una trentina di millimetri di pioggia, qui si arriva a 50: in ogni caso, si tratta sempre del mese più asciutto.
Anche andando a spulciare i dati storici, questa caratteristica risulta confermata. A parte rare eccezioni (1964: 105 mm.; 2002: 68 mm.) le piogge sono sempre state scarse, anche se nell’ultimo decennio sono ulteriormente calate di circa il 25%. L’arsura di luglio è uno dei più gravi fattori limitanti dell’agricoltura umbra.

By |2017-12-05T13:24:45+00:0014 luglio 2013|Meteo news|1 Comment

One Comment

  1. Un commentatore di WordPress 24 maggio 2017 at 7:29 - Reply

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