Autunno 2017. Atlantico addio, le regioni tirreniche in sofferenza.

//Autunno 2017. Atlantico addio, le regioni tirreniche in sofferenza.

Il 30 Novembre scorso si è conclusa, dal punto di vista climatologico, la stagione autunnale 2017.

Si discute molto sulle attuali tendenze del clima italiano; se questa stagione ne ha evidenziata una, potremmo battezzarla, con un neologismo azzardato ma esplicativo, “deatlantizzazione”. L’autunno dello Stivale è tradizionalmente dominato dalle correnti oceaniche, che portano di volta in volta miti perturbazioni e pause anticicloniche anche molto miti, se non calde.

Il sostanziale blocco imposto a tali correnti dalla collocazione dell’anticiclone subtropicale, ormai affetto in permanenza da rigonfiamenti che lo portano a dislocarsi molto più a nord dei decenni scorsi, ha costretto le perturbazioni ad aggirarlo e ad attaccare l’Italia da est. Trascinando con sè aria continentale dall’Europa centrale od orientale.

Tuttavia, il carico di umidità di queste correnti non potrà mai supplire quello delle masse d’aria oceaniche. Su tutto il nostro Paese il CNR ha stimato una diminuzione media delle precipitazioni di circa il 20%. Come si può vedere dalla carta, l’anomalia più sensibile colpisce le regioni tirreniche, mentre quelle adriatiche sono in media od addirittura leggermente sopra.

Questa tendenza si rispecchia perfettamente nelle anomalie registrate su scala stagionale dalle stazioni del Folignate: Bevagna chiude col 35% sotto media, Foligno a quota -24%, Colfiorito -11%, Nocera Umbra addirittura col segno +: +10%.

A livello nazionale, le temperature si sono attestate intorno ai valori storici del periodo 1971-2000 (+0,3), ma nel nostro territorio le lunghe pause anticicloniche e le correnti da est hanno avuto esiti ben diversi, a causa principalmente delle inversioni termiche. Tutte sotto media comunque le stazioni per le quali disponiamo di serie complete: -0,6°C Bevagna, -1,3°C Foligno, – 0,5°C Nocera, -1,3°C Colfiorito.

Nonostante che le piogge vi siano state, in autunno, un pò più abbondanti che al piano, l’emblema di questa stagione può essere rappresentato dallo stato della palude di Colfiorito il 28 Novembre, al suo termine: l’acqua non riesce neanche a lambire le scalette della passerella, vaste isole emergono nel cuore dello specchio d’acqua. Dopo le piogge di questi ultimi giorni la situazione è certamente migliorata, ma  solo al 28 febbraio, come ovvio, potremo tirare le debite conclusioni.

Osservatorio GEA – Ricerche e osservazioni sperimentali in ambito meterologico e geofisico

By | 2017-12-19T08:12:42+00:00 18 dicembre 2017|Il clima di Foligno: ritratti e storie|0 Comments

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